Bulimia - Centro Ceral

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BULIMIA

La parola bulimia deriva dal greco bulimia e indica “fame da bue”. Il disturbo di Bulimia Nervosa si caratterizza con ricorrenti abbuffate. Si tratta di un episodio di "abbuffata" se presenta determinate caratteristiche:
  • mangiare in uno specifico arco temporale (ad      esempio due ore) quantità di cibo maggiori di quelle che potrebbero      mangiare la maggior parte delle persone nello stesso spazio di tempo;
  • sensazione di perdere il controllo nel corso di episodi      di abbuffate: non farcela a interrompere di mangiare o a controllare quanto      o cosa si mangia.
L’ episodio di abbuffata non si presenta  necessariamente in un singolo contesto: la persona potrebbe cominciare l’abbuffata al ristorante e proseguire a casa; non si considera abbuffata mangiare in continuazione piccole quantità di cibo nel corso della giornata. Il tipo di alimenti scelto dalla persona per l’abbuffata è variabile anche se, generalmente, vengono scelti cibi poco sani o ipercalorici. Ciò che accomuna le abbuffate è la quantità di cibo assunto in un determinato tempo. Per poter porre diagnosi di Bulimia Nervosa  le abbuffate devono essere presenti almeno una volta alla settimana per almeno 3 mesi

CHI SOFFRE DI QUESTO DISTURBO, DOPO L'ABBUFFATA, ATTUA COMPORTAMENTI COMPENSATORI PER EVITARE L' AUMENTO DI PESO.
  • uso di lassativi, diuretici o compresse dimagranti;
  • vomito autoindotto;
  • digiuno;
  • attività fisica eccessiva.

CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DEL DISTURBO:
  1. ricorrenti abbuffate;
  2. inappropriate e ricorrenti condotte compensatorie      per evitare l'aumento di peso a seguito delle abbuffate. Tra      le più comuni condotte compensatorie troviamo il vomito autoindotto anche      se, in alcuni casi, il vomito diventa un obiettivo: la persona si abbuffa      per vomitare oppure, viceversa, vomita anche dopo aver ingerito pi